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IL GRANDE SALTO

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Molte persone oggi sembra che seguino un sentiero già tracciato, con qualcuno che decide per conto loro. Esse non hanno mai provato a saltare aldilà della staccionata, non facendo nulla che esuli dalla loro quotidianità, rischiando mai una sfida con se stessi, magari alla ricerca di qualcosa che gli faccia capire davvero cosa vogliono, trovando ciò che più di tutto li spinge a muoversi.

Non apprendono una lingua diversa da quella con cui sono nati, non leggono libri o qualsiasi cosa che possa accrescere il loro punto di vista oppure di comprendere l’altro punto di vista. Non viaggiano e non s’interessano a culture diverse, magari anche lontane dalla loro attività, ma proprio per questo non lasciando mai il raziocinio non si abbandonano mai ai loro sensi.

Non sono curiosi nè audaci, hanno tanti hobby ma tali rimangono, nulla in particolare va oltre la vaga superficie. Se sono benedetti, vivono a pochi km dal mare ma lo “vivono” solo d’estate, dimenticando i suoi respiri infiniti che può regalare nelle restanti stagioni dell’anno.

Pensano di “vivere” quando invece lasciano trascorrere inesorabilmente il prezioso tempo loro concesso. Quando si incontrano coi loro simili: parlano ma non (si) ascoltano, chiacchierano ma non comunicano, respirano senza annusare, guardano tutto ma non vedono nulla.

Tutto questo, ed alche oltre, è l’ABITUDINE. L’abitudine, porta a schernirsi di chi è diverso.

Ti lascia presumere di essere migliore di chi deridi, magari di chi s’impegna quotidianamente inseguendo un sogno o un semplice traguardo. L’abitudine è mancanza di coraggio e miete più vittime di tutte le malattie e tragedie messe insieme. Mi rendo conto che le mie parole possano sembrare drastiche, ma la cura c’è.

Il nostro tempo a questo mondo è limitato, e questo è un fatto. Non sappiamo quando, e questo è un altro fatto. Ma possiamo decidere cosa fare ogni istante, paradossalmente pensare come se ci avessero predetto di avere un anno di vita, è il primo passo per amare la Vita.

Amare la vita quando è bella, perché ti rende felice.
Amare la vita quando è meno bella, perché ti rende forte.

Invece di tirare avanti, conviene trovare il coraggio di spingersi oltre.

Consapevole di dove ti trovi ora, del tuo corpo nello spazio, dei tuoi attuali limiti e anche dei tuoi punti di forza.

E Saltare.

Oltre ciò che é diventato di routine, abitudinario, oltre i propri limiti, ciò che si pensa di non saper o poter Fare.

E nell’oltre si troverà ciò che farà stare meglio?

Non solo stare, ma Essere.

 

 

 

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